Lo sviluppo della persona fragile nell’economia circolare

Per restare aggiornato:
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

La cooperativa sociale Il Germoglio Soc. coop. Onlus, in riferimento al PG/2024/85989 e alla relativa richiesta di variazione di progetto con PG/2025/480894, ha elaborato il progetto dal titolo “Lo sviluppo della persona fragile nell’economia circolare” – avente CUP E79G23000570007”, finanziato sul Bando D.G.R. n. 1287 del 26/07/2023 “Bando per il sostegno di progetti di innovazione sociale” – PR FESR 2021-2027 – Priorità 1 – Azione 1.3.5.

Il progetto è stato sviluppato a partire da agosto 2024 e si è concluso a giugno 2025 grazie ai fondi della Regione Emilia-Romagna. Questa è stata una grande opportunità che ha permesso di sviluppare obiettivi che riguardano prevalentemente il benessere e la qualità della vita attraverso la realizzazione del progetto “Lo sviluppo della persona fragile nell’economia circolare”

Il progetto “Lo sviluppo della persona fragile nell’economia circolare” rappresenta un’iniziativa strategica della Cooperativa Sociale Il Germoglio volta a promuovere l’inclusione sociale e lo sviluppo delle competenze delle persone in situazione di fragilità. Attraverso un approccio innovativo e sostenibile, il progetto si propone di valorizzare le risorse individuali e collettive, facilitando percorsi di crescita personale e professionale in linea con i principi dell’economia circolare.

Di seguito sono descritti gli obiettivi che la cooperativa si è posta:

  1. Valorizzare l’inclusione della comunità attraverso l’acquisizione di competenze tecniche specifiche e trasversali.
  2. Aumentare le opportunità rivolte a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni, beneficiari diretti del progetto. La cooperativa gestisce tre centri educativi, ciascuno dedicato a una specifica fascia d’età (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado).

L’intervento mira a rafforzare le competenze tecniche e personali dei giovani, favorendo il loro inserimento attivo nella comunità e offrendo strumenti concreti per la costruzione di un futuro sostenibile.

Il progetto si è posto l’obiettivo di garantire il benessere anche per i beneficiari secondari, quali caregiver, famiglie, servizi territoriali di Ferrara e dei distretti limitrofi, nonché per enti come ASP e ASL. Un ulteriore ambito d’azione ha riguardato lo sviluppo di un’economia circolare indirizzata alla tutela della salute ambientale, ponendo particolare attenzione all’impatto delle attività sulle risorse naturali e sul contesto sociale. Parte integrante della strategia progettuale è stata la promozione dell’inclusione comunitaria, agevolata dall’acquisizione di competenze sia tecniche che trasversali, considerate fondamentali per il futuro inserimento lavorativo dei partecipanti. È stata inoltre prevista l’introduzione di nuovi format educativi, innovativi sia nei contenuti che nelle modalità di erogazione

La prima attività ha riguardato la rimodulazione strutturale degli spazi presso la sede di Via Arrigo Boito 8 della Cooperativa Il Germoglio. Tale intervento è stato realizzato per garantire nuove modalità operative e offrire supporto a dipendenti e persone inserite nei Progetti Riabilitativi su indicazione dei servizi territoriali Ser.D e del Centro di Salute Mentale. L’obiettivo principale era favorire la ri-abituazione al mondo del lavoro, permettendo alle persone coinvolte di sviluppare o affinare competenze tecniche e trasversali.

Gli interventi hanno interessato diversi ambiti, tra cui opere murarie e edili che hanno modificato la planimetria dell’edificio. Queste modifiche hanno consentito l’allestimento di una “Stanza polifunzionale di decompressione emotiva”, uno spazio dedicato al benessere psicofisico dei partecipanti ai laboratori, concepito per attività individuali o di piccolo gruppo e caratterizzato da arredi funzionali, cromie studiate e disposizione mirata degli elementi.

Parallelamente agli interventi strutturali, sono state attuate iniziative volte all’analisi e allo sviluppo di metodologie di lavoro per i destinatari dei progetti riabilitativi e per i giovani del Centro Educativo. A tal fine è stata coinvolta l’Università degli Studi di Ferrara nella persona della Dott.ssa Maddalena Coccagna, docente di Design del Prodotto Industriale. Gli studenti dell’ultimo anno hanno effettuato sopralluoghi presso la Cooperativa con l’obiettivo di valutare i processi produttivi e proporre eventuali miglioramenti.

Per la valutazione dell’impatto sui processi organizzativi e sugli utenti, si è ricorsi alla consulenza specialistica di Isnet, impresa sociale composta da esperti in innovazione sociale. Sono stati analizzati parametri relativi al benessere acquisito e all’accrescimento delle competenze sia tecniche sia trasversali presso i partecipanti ai laboratori del Training, i ragazzi del Centro Educativo URLO (14-18 anni) e gli studenti universitari.

I risultati conseguiti dimostrano il raggiungimento degli obiettivi prefissati: i partecipanti hanno incrementato le proprie competenze trasversali e relazionali, mentre sul piano tecnico sono state consolidate le basi relative all’uso degli strumenti, allo svolgimento di mansioni e alla cura dell’ambiente di lavoro. In sinergia con studenti universitari e personale della cooperativa, è stato ideato un logo rappresentativo dell’identità individuale, del lavoro e dell’officina nel contesto cooperativistico. Inoltre, la partecipazione di enti come ASP, ASL e professionisti del settore del design ha permesso di validare l’efficacia delle strategie adottate, promuovendo buone pratiche replicabili.

Seguici sui nostri profili social!