Ricicletta 2.0: com'è andata

Si è svolto lunedì 27 novembre a Bologna presso la Regione Emilia Romagna il convegno “Ricicletta 2.0” nato dall’idea di fare di una prassi virtuosa, sorta a Ferrara, città delle biciclette, una pratica strutturata e replicabile, grazie al coinvolgimento di varie realtà locali.

Gli interventi hanno presentato un progetto di economia circolare, che coniuga decoro urbano, recupero e riuso e inclusione sociale: biciclette non più utilizzabili cui viene ridata nuova vita attraverso il lavoro di meccanici esperti, che collaborano con persone alla ricerca di nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e della socialità, creando le Riciclette, mezzi ormai conosciutissimi a Ferrara.

La Regione Emilia Romagna nel dicembre 2016 ha assegnato alla cooperativa sociale Il Germoglio, che ha ideato e gestisce il progetto Ricicletta, il premio come innovatori responsabili. Ora, a distanza di quasi un anno, ha sottolineato Filippo Lenzerini di Punto3, che ha moderato gli interventi, si è pronti per passare a Ricicletta 2.0.

Gli interventi si sono aperti con il saluto di Manuela Ratta, del Servizio rifiuti e Servizi Ambientali della Regione Emilia Romagna, che oltre ai doverosi ringraziamenti, ha richiamato i presenti agli obiettivi su cui l’Italia e la Regione in primis si stanno impegnando, a partire dalla Legge 15 del 2016 sull’economia circolare. Con orgoglio Caterina Ferri, Assessore all’ambiente del Comune di Ferrara, ha poi ringraziato per il cammino fin qui percorso dalla cooperativa, rispondendo all’impegno che il Comune sta dedicando, su diversi fronti, a far crescere una logica di economia circolare. Il percorso ferrarese è stato poi illustrato nel dettaglio dal responsabile inserimenti lavorativi della Cooperativa Gianluca Gardi che, ripercorrendo la storia di Ricicletta, ne ha sottolineato i punti di forza già richiamati ed il lavoro dei primi volontari come Oreliano Tagliati, aprendo però alla prospettiva di una nuova fase, Ricicletta 2.0 appunto, che la collega Tania Gamberini ha poi approfondito, sottolineando la necessità di una rete solida tra interlocutori diversi, che, imparando a condividere un linguaggio comune, attorno a obiettivi comuni, possano davvero portare risultati importanti per la ricaduta sul territorio locale, a livello economico, ambientale e sociale, assumendo anche un respiro regionale, grazie proprio alle competenze dei partner coinvolti. E’ poi intervenuto il dott. Luca Sitta, della Direzione Servizi Ambientali di Hera: l’azienda si sta impegnando con ottimi risultati sui già richiamati obiettivi europei, ed ha colto in questo progetto la possibilità di rafforzare una realtà locale come Ricicletta, contando sulla collaborazione di Last Minute Market che potrà mettere in campo nel progetto Ricicletta 2.0 , spunti operativi molto efficaci a partire da iniziative simili già testate su tutto il territorio nazionale.

Anche l’intervento di Oscar Formaggi di AMI Ferrara, ha sottolineato il concreto contributo che la loro azienda può apportare mettendo in rete e coordinando i mobility manager provinciali. Filippo Lenzerini di Punto3, riprendendo alcune parole chiave sottolineate da tutti gli interventi, ha chiarito il ruolo dell’azienda da lui rappresentata che procederà ad una sorta di “modelizzazione” del progetto per permetterne la replicabilità. Il progetto ha però bisogno di una rete collaborativa per svilupparsi, grazie alla quale, ha concluso Biagio Missanelli, direttore del Germoglio, sia visibile l’impegno di tutto un territorio ad assumerlo: a partire da oggi può nascere una filiera strutturata e replicabile, per altre realtà regionali, italiane ed europee, nell’ottica di un nuovo Protocollo d’intesa, che andrà siglato nel più breve tempo possibile.